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Vie, Oct

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Alle ore 16.49 (ora locale) di sabato 12 giugno è deceduto nell’ospedale “Saint Paul Hospital” di Tokyo-Hachioji (Giappone) il nostro confratello della comunità di Tokyo-Yotsuya

DON TERUO MICHELE PIO YAMAGUCHI
80 anni di età, 68 di vita paolina, 60 di professione e 52 di sacerdozio

Don Teruo Michele Pio nasce a Pusan in Corea il primo gennaio 1941 da papà Thomas Seikichi e mamma Catherine Waki, il quarto di quattro fratelli e due sorelle e viene battezzato col nome Michele. Entra nella casa di Fukuoka il 20 marzo 1953. Studia al Saint Paul Senior High School, frequenta la Filosofia dai Gesuiti e si laurea nel 1964. Entra in postulato nell’aprile del 1959 e in noviziato nel 1960, emette la Prima Professione il 9 aprile del 1961, prendendo il nome di “Pio X”, la Professione Perpetua l’8 settembre1967, e riceve il presbiterato il 30 giugno 1968. Dopo l’ordi¬nazione passa un anno in Gran Bretagna per lo studio dell’inglese.

Don Pio ritorna in Giappone nel 1969 e comincia ad esercitare l’apo-stolato editoriale librario fino al 1971. In seguito, trasferito nella comunità di Wakaba, lavora per un settimanale cattolico fino al 1973. Sarà poi nominato direttore editoriale delle nostre pubblicazioni paoline e svolgerà questa attività fino al 1980.

Nel 1981 diventa maestro dei postulanti per un anno, poi maestro dei novizi per due anni, assieme al lavoro nella pastorale vocazionale. Nel 1985 è nominato superiore locale di Hachioji e nel 1987 viene eletto segretario del settore della Social Communication dalla Conferenza Episcopale Giapponese. Nel febbraio del 1988 viene nominato Superiore provinciale, carica che manterrà fino al 1993.
Dopo l’esperienza come Superiore provinciale viene mandato nella Provincia Filippine, a Macau, dove rimarrà fino al 2000. Tornato a Tokyo, lavora dapprima per le edizioni e poi nel campo formativo come maestro dei novizi, maestro degli juniores e responsabile della spiritualità. Nel 2003 viene nominato superiore della comunità di Wakaba in seguito nella comunità di Yotsuya. Nel 2007 diventa Consigliere provinciale. Nel 2012 viene aperta una nuova comunità a Ho Chi Minh in Vietnam con prospettive vocazionali, in vista del futuro apostolato paolino. Don Pio viene inviato per questa nuova avventura con l’incarico vocazionale e formativo, e oggi già raccogliamo buoni frutti di questa iniziativa missio-naria. Nel 2016 ritorna a Tokyo, delegato della comunità di Yotsuya, e lavorerà nel settore delle “traduzioni” fino al 2020.

Recentemente si è ammalato, ed è stato curato all’ospedale di Keio University e, pochi giorni fa, è stato trasferito al Saint Paul Hospital in Tokyo-Hachioji, dove è deceduto per una sopravvenuta polmonite.

Don Pio era una persona timida, riservata, molto rispettosa verso tutti e molto sensibile ai bisogni dei confratelli, sempre disponibile e pronto a dare il massimo delle sue possibilità per il bene comune. Una persona «squisita, delicata, attenta… – lo definisce un confratello – pieno di paolinità, con un cuore grande, aperto alla missione universale»; passerà infatti parecchi anni fuori dal Giappone, nella Provincia Filippine-Macau e poi in Vietnam. Scriveva il suo formatore per l’ammissione alla Prima Professione, riguardo al carattere «buono, obbediente, sereno e giovanile», riguardo all’apostolato «si nota buona applicazione ed amore», riguardo alla pietà «fervoroso, ama e fa bene le pratiche di pietà proprie della Congregazione».

Affidiamo questo nostro fratello alla misericordia del Padre e dal cielo possa intercedere per le necessità della Congregazione, soprattutto per i bisogni della Provincia Giappone, in particolare per le vocazioni, specialmente in Vietnam e nell’immensa e inesplorata Cina.

Roma, 15 giugno 2021

Don Vito Spagnolo, ssp


I funerali di don Pio sono stati celebrati lunedì 14 giugno alle ore 13.00 nella Casa di Tokyo-Wakaba.

I Superiori di Circoscrizione informino le loro comunità per i suffragi prescritti (Cost. 65 e 65.1).


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Memoria di S. Teresa di Gesù, vergine e dottore della Chiesa (b)
Rm 4,1-8; Sal 31; Lc 12,1-7

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* PD: 1969 Casa RA a Tokyo (Giappone) - 1995 a Toledo (Spagna) - 2002 a Olsztyn (Polonia) • SJBP: 1950 a Medolla (Italia).

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SSP: Diac. Pasquale Sterpone (1943) - Fr. Onesimo Valli (1979) - Fr. Celestino Marchese (2007) • FSP: Sr. Tarcisia Pillai (1959) - Sr. M. Leontina Vincenti (1967) - Sr. M. Palma Sala (2012) - Sr. M. Carla Ginocchio (2014) - Sr. Maria De Lourdes Moreira Silva (2017) • PD: Sr. M. Pancrazia Frisone (1992) • ISF: Leticia Loza Reyes (2019).

Pensamentos

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Il segno che uno progredisce è proprio quello di conoscersi meglio, perché finché non ci si conosce meglio, uno non cambia e neppure ha il sospetto di dovere migliorare (FSP58, p. 246).

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La señal de que uno progresa está en conocerse mejor, pues mientras uno no se conoce no cambia y ni siquiera sospecha que debe mejorar (FSP58, p. 246).

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The sign that one is progressing is precisely that of getting to know one another better, because until one gets to know each other better, one does not change or even suspect that one has to improve (FSP58, p. 246).